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  TitoloRecupero materiali preziosi da schede elettroniche
  Sommario
Il recupero di metalli e altri materiali dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche rappresenta una grande opportunità legata sia al loro elevato valore, sia al loro riutilizzo in componenti e prodotti Hi-Tech. La richiesta di questi materiali negli ultimi anni è notevolmente aumentata e ha comportato una criticità nel loro approvvigionamento, sia in termini economici, sia per la loro disponibilità limitata e condizionata dal monopolio dei produttori primari.
  Stato della tecnica
Il recupero dei metalli di elevato valore contenuti nei dispositivi elettronici è solitamente effettuato in impianti pirometallurgici di grandi dimensioni: lo step principale è la fusione dei rifiuti in forni convertitori dai quali si ricavano lingotti di rame che inglobano i metalli preziosi e una scoria contenente tutti gli altri elementi. Lingotti e scoria devono quindi essere ulteriormente trattati per il recupero, la separazione e la purificazione dei metalli di interesse. La pirometallurgia per essere economicamente sostenibile deve lavorare grandi quantità di materiale spesso non disponibili nel solo ambito nazionale ma da reperire anche in aree geografiche molto distanti dagli impianti. La tecnica alternativa e per alcuni aspetti complementare alla pirometallurgia è l’idrometallurgia, cioè la combinazione di quelle tecniche separative per via umida quali lisciviazione, estrazione con solvente, scambio ionico etc., particolarmente indicate nella separazione selettiva di elementi ad elevato valore aggiunto in scale produttive ridotte.
  Invenzione
Il processo utilizza tecniche idrometallurgiche (in soluzione), condotte a temperature prossime a quella ambiente, con costi ridotti ed emissioni in atmosfera limitate, e consente il recupero quasi integrale di oro e ossido di stagno dalle schede elettroniche intere già nella prima fase di estrazione mediante acido nitrico. Successive fasi del processo permettono il recupero di argento, rame e solfato di piombo con grado di purezza modulabile in base alle esigenze del mercato.
  TitolaritàENEA
  Proprietà industrialeEP 3256611
  E-mail di contattobrevetti@enea.it
  TagsRecupero materiali preziosi, Schede elettroniche, Processo idrometallurgico, Terre rare, RAEE
  Vantaggi
Bassa temperatura di esercizio Bassi costi energetici Limitate emissioni in atmosfera Modularità e flessibilità Elevata selettività (tasso di recupero pari al 95% sia in termini di rendimento che di purezza) Bassi costi di realizzazione dell’impianto
  Applicazioni
Recupero metalli preziosi e terre rare da rifiuti elettronici ed elettrici
  Stadio di sviluppo
Sulla base di questo e di un precedente brevetto, è stato realizzato un prototipo messo in opera in una sezione dell’impianto dimostrativo denominato “ROMEO” (C.R. ENEA Casaccia). Il prototipo è dedicato al trattamento delle schede elettroniche tramite un innovativo sistema di separazione solidi/liquidi, da un reattore, da un sistema di carico e da un sistema di agitazione di geometria appositamente studiata; è in grado di trattare fino a 150 kg di schede elettroniche per ciclo di lavorazione.
  Immagine n° 1
  Immagine n° 2
  Immagine n° 3

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