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  TitoloMedicina di precisione: dalla malattia rara alla malattia di Alzheimer
  Sommario
La malattia di Alzheimer è la più comune patologia neurodegenerativa, caratterizzata da una lenta e inesorabile morte delle cellule del cervello. Con 8 milioni di nuovi casi diagnosticati (un nuovo caso ogni 3 secondi), una aspettativa di vita di oltre 10 anni, ed il progressivo invecchiamento della popolazione, la diagnosi e il trattamento dell’Alzheimer rappresentano una priorità a livello globale, con ricadute rilevanti in tema di sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali.
  Stato della tecnica
L’immunizzazione con anticorpi monoclonali in grado di eliminare la proteina causa della malattia di Alzheimer (amiloide) è la strategia terapeutica attualmente più promettente. Ciononostante, tali farmaci, in sperimentazione clinica, hanno dimostrato l’importanza di poter selezionare i pazienti nelle fasi pre-cliniche, e la necessità di predire e monitorare i possibili effetti avversi che questi farmaci possono indurre. Le nostre ricerche hanno identificato e validato un biomarcatore diagnostico e prognostico mediante la messa a punto di una nuova tecnica ultrasensibile per la quantificazione degli auto-anticorpi diretti verso la proteina amiloide in una larga corte di pazienti a livello mondiale.
  Invenzione
Il Dott. Piazza Fabrizio e il Prof. Ferrarese Carlo hanno sviluppato un innovativo test ultra-sensibile per il dosaggio degli auto-anticorpi diretti verso la proteina amiloide nel liquido cerebrospinale umano. Tale test si basa su metodiche immunoenzimatiche, mediante biglie magnetiche opportunamente funzionalizzate, e quindi potenzialmente automatizzabile e utilizzabile con le emergenti strumentazioni di laboratorio diagnostico. La metodica è stata testata in una larga corte internazionale di pazienti affetti da una malattia rara, angiopatia amiloide cerebrale infiammatoria (CAA-ri), dimostrando come il test sia in grado di diagnosticare questa malattia fino a oggi orfana di qualsiasi biomarcatore, con un’eccellente sensibilità e specificità. Inoltre, tali ricerche hanno dimostrato che la CAA-ri mima esattamente gli effetti avversi che si presentano nel 35-50% dei pazienti con Alzheimer inclusi nei trial clinici di immunizzazione, offrendo anche un potenziale strumento prognostico, per valutare la remissione della malattia, oltre che indicazioni sul trattamento sia della CAA-ri sia dei malati di Alzheimer. Questi studi suggeriscono l’importanza del test (biomarcatori) per stratificare il danno cerebrovascolare e infiammatorio, e quindi ottimizzare l’uso di questi farmaci per massimizzarne l’efficacia terapeutica.
  TitolaritàUniversità degli Studi di Milano Bicocca
  Proprietà industrialeBrevetto europeo n. EP2828660
  E-mail di contattobrevetti-spinoff@unimib.it
  Tagstest diagnostico, malattia rara, Alzheimer, biomarcatore, auto-anticorpi
  Vantaggi
E' primo test (tecnica e prodotto – KIT) per il dosaggio ultrasensibile degli auto-anticorpi anti beta amiloide nel liquido cerebrospinale umano in pazienti affetti da malattia di Alzheimer e angiopatia amiloide cerebrale.
  Applicazioni
Ausilio diagnostico per angiopatia amiloide cerebrale infiammatoria (CAA-ri); Biomarcatore di danno cerebrovascolare, CAA ed infiammazione cerebrale; Biomarcatore diagnostico per l’arrichhimento (inclusione) dei pazienti con malattia di Alzheimer nei clinical trials; Biomarcatore per predire/monitorare gli eventi avversi in clinical trials; Biomarcatore per monitorare l’efficacia terapeutica.
  Stadio di sviluppo
Estensiva validazione in una corte di oltre 350 pazienti affetti da CAA-ri, CAA e malattia di Alzheimer reclutati in tutto il mondo. Diverse pubblicazioni scientifiche internazionali e partecipazione all’ICAB International Network.
  Immagine n° 1

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