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  TitoloRIVELATORE DI ELEMENTI TRANSURANICI
  Sommario
La rivelazione di elementi transuranici, a causa della loro elevata tossicità, continua ad essere argomento di grande interesse. Si propone un metodo e apparato per la rivelazione di radioattività intrinseca di campioni radioattivi, in particolare per il controllo e lo screening di materiale da “fall-out” radioattivo.
  Stato della tecnica
Le attuali tecniche di rivelazione prevedono la misura radiochimica degli elementi transuranici, in particolare plutonio, presenti nell’ambiente o in specifici materiali. Tali misure presuppongono un pretrattamento del campione da analizzare che allunga di molto il tempo necessario all’esecuzione delle misure: dell’ordine di un mese (spettrometria alfa) a oltre una settimana (spettrometria di massa). Ciò si presenta come un grosso limite nel caso in cui a seguito di fall-out sia necessario intervenire repentinamente oltre a limitare fortemente misure “sul campo” particolarmente utili nelle fasi di dismissione di impianti nucleari.
  Invenzione
La tecnologia sviluppata si propone di rivelare i raggi X emessi a seguito del decadimento di elementi transuranici, in modo da poterne determinare la presenza in qualunque tipo di campione. Per ottenere livelli di sensibilità che rientrano nei valori autorizzati da IAEA sono necessari rivelatori dotati di un’area sensibile maggiore di 10 cm2. Il nuovo prodotto consiste di un sistema di rivelazione costituto da uno o più semiconduttori planari di grande superficie che racchiudono il campione da analizzare. E’ importante sottolineare che tali campioni non necessitano di alcun trattamento chimico o fisico preliminare alla misura. Simulazioni e misure mostrano che contaminazioni di 1 Bq/g possono essere determinate in poche ore. Inoltre, sono stati effettuati dei test su vari prototipi, costituito da rivelatori a Deriva di Silicio (SSD), i quali hanno mostrato risultati molto promettenti.
  TitolaritàIstituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)
  Proprietà industrialeFamiglia di brevetto IT n. 102015000041072 (IT, EP, US)
  E-mail di contattocristina.placido@lnf.infn.it
  Tagselementi transuranici, rilevazione raggi X, rivelazione di radioattività, fall out radioattivo, impianti nucleari
  Vantaggi
Sistema di rivelazione portatile; Misurazioni on-site rapide; Il sistema non necessita di complesse strumentazioni da laboratorio; Analisi del campione a basso costo; Elevata sensibilità.
  Applicazioni
Monitoraggio ambientale; Gestione della sicurezza da fallout nucleare; Sistemi di monitoraggio per impianti nucleari; Gestione dei rifiuti radioattivi; Decommissioning impianti nucleari.
  Stadio di sviluppo
Simulazione dell’apparato di misura completato; Determinazione della concentrazione di Pu in campioni contaminati con sensibilità sulla scala di 1 Bq/g già effettuata con vari approcci strumentali; Test su rivelatori SDD di grande area sviluppati per l’applicazione specifica in corso di validazione.
  Immagine n° 1

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