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  TitoloBlocco modulare da costruzione, in particolare per la realizzazione di strutture divisorie o arredi: NETFIX
  Sommario
L’invenzione consiste nella messa a punto di un blocco non strutturale, in grado di realizzare murature sia esterne che interne autoportanti senza l’impiego di collanti e, più in generale, strutture divisorie o arredi. E’ composto prevalentemente da uno strato principale (2), da uno strato intermedio e da almeno uno strato esterno di rivestimento (3, 4). Dispone di mezzi di vincolo meccanico (5 20, 21) per la reciproca connessione a secco con almeno un secondo blocco modulare. Ha la capacità di essere rimosso mantenendo completamente intatte le proprie caratteristiche, per poter essere rimontato in un’altra configurazione. Il blocco NETFLIX è in grado di risolvere un’ampia gamma di problematiche relative alla suddivisione ed articolazione degli spazi interni sia in ambiente abitativo sia commerciale sia in spazi connessi ad eventi e congressi (fiere, esposizioni, ...). Una delle caratteristiche del blocco consiste nell’assegnare alla struttura metallica le funzioni di aggancio strutturale, lasciando ampia discrezionalità sulla composizione e struttura del materiale costituente la restante parte del blocco. In tal modo i materiali relativi ai diversi strati del blocco possono mutare in funzione delle loro specifiche applicazioni e declinazioni. Le dimensioni ed il peso dell’intero elemento permettono di rendere estremamente maneggevoli sia le fasi di montaggio che quelle di smontaggio così da permettere che le due fasi possano essere eseguite da una sola persona. Le modalità di aggancio meccanico permettono il montaggio solo nella configurazione corretta evitando, in tal senso, ogni possibile errore di montaggio in opera. Tutto questo permette di velocizzare i tempi di realizzazione dell’opera muraria finita aumentando semplicemente il numero delle persone impegnate senza che questo richieda personale in alcun modo specializzato. Inoltre lo strato intermedio del blocco, disponendo di accoppiamenti meccanici del tipo “hook and loop” consente allo strato esterno di funzionare come una cover e, pertanto, di essere mutato in base alle varie esigenze estetiche e funzionali dello spazio.
  Stato della tecnica
Sono note strutture divisorie per ambienti interni, ad esempio delle pareti in muratura tradizionale. La realizzazione di una parete tradizionale richiede però un elevato tempo di realizzazione e delle ulteriori operazioni di finitura (come ad esempio l’intonacatura, la tinteggiatura, la finitura superficiale, ecc.), che aumentano ulteriormente i tempi di realizzazione. La struttura ottenuta è poi difficilmente convertibile o modificabile per altro uso, e risulta poco versatile. Sono inoltre note delle soluzioni alternative di più rapida realizzazione, quali strutture metalliche o in cartongesso, ed in generale in materiali leggeri, che permettono in modo più rapido di modificare la conformazione interna di un ambiente. Anche tali soluzioni prevedono delle ulteriori operazioni di finitura (come ad esempio la tinteggiatura, o l’ottenimento dell’isolamento acustico o termico desiderato, ecc), e presentano inoltre delle caratteristiche funzionali inferiori rispetto alla muratura tradizionale, ad esempio non sono generalmente autoportanti, e generalmente non permettono il fissaggio di mobili, pensili e simili strutture. La possibilità di ospitare degli impianti (cablaggi e tubazioni ad esempio) con tali soluzioni è inoltre limitata. Come sopra anticipato, una volta effettuate le operazioni di finitura delle soluzioni note, l’aspetto e le caratteristiche funzionali (quali ad esempio l’isolamento termico, acustico, ecc.) sono difficilmente modificabili, o comunque alterabili, se non mediante delle lunghe operazioni.
  Invenzione
Scopo della presente invenzione è la realizzazione di un blocco modulare che permetta di realizzare in modo semplice e veloce una struttura, in particolare un struttura divisoria, e che possa essere altresì utilizzato per altre tipologie di strutture come ad esempio per la realizzazione di strutture di arredi ad elementi modulari interconnessi. Il blocco si compone di tre strati principali 1) Lo Strato centrale , che assume prevalentemente funzione strutturale e impiantistica. Tale strato potrà essere composto di diverse tipologie di materiale: legni (lamellari, compositi,…) a diversa densità e resistenza, cartone alveolare, cemento alleggerito, acciaio (gabbie), ed è dotato di: a) cavedi interni, tasche e trincee utili all'allocazione di ganci e connessioni meccaniche, staffe e impianti. Mettendo in comunicazione due superfici del blocco modulare, è possibile anche ospitare impianti, ad esempio idrici o elettrici, o di connessioni dati; b) mezzi di vincolo meccanico per la reciproca connessione a secco con almeno un secondo blocco modulare destinate a risolvere la discontinuità tra blocchi contigui superiori ed inferiori. Tali connessioni potranno essere metalliche, per blocchi contigui di acciaio, cemento alleggerito o pietra ricomposta, o plastiche per l’aggancio tra blocchi contigui di legno o cartone. 2) Lo strato esterno che compone le facce o la singola faccia esterna di rivestimento. Questo strato potrà essere composto di diverse tipologie di materiale (legno, lamellare, laminati plastici, pannelli isotermici in fibra di vetro e poliuretano, …) e sarà caratterizzato da ridotti spessori (variabili tra il millimetro e i 2 cm) e da una assoluta leggerezza. Tale strato può comporsi anche di elementi di design o tecnici che integrano il comportamento della pelle della parete o dell’oggetto di design stesso, come apparecchi illuminanti, piastre di distribuzione elettrica, mensole, appendiabiti, elementi con ganci di sospensione, telai leggeri, … 3) Lo strato intermedio del blocco , che dovrà garantire continuità e aggancio tra lo strato strutturale intermedio e lo strato esterno. Tale strato, estremamente sottile (alcuni millimetri) aderisce con adesivi chimici allo strato centrale e alle facce esterne ed è dotato internamente (lungo le superfici di contatto) di supporti ad aggancio meccanico del tipo “hook and loop”, o “slidingly engaging fastener”, o “touch and close” in modo tale da poter realizzare un accoppiamento reversibile tra involucro esterno e strato centrale. Il sopracitato vincolo reversibile è tale che lo strato di rivestimento possa essere accoppiato e quindi vincolato allo strato principale così da resistere ai carichi e alle sollecitazioni a cui è sottoposto il modulo, ed in particolare lo strato di rivestimento, evitandone lo svincolo e quindi l’allontanamento indesiderato, se non al superamento di un valore di sforzo o sollecitazione predefinito che viene generato quando si desidera rimuovere lo strato di rivestimento. La presenza di elementi di accoppiamento destinati a determinare l’accoppiamento reversibile dello strato di rivestimento rispetto allo strato principale, consente di poter cambiare in modo rapido e semplice gli strati, o pannelli di rivestimento, e quindi di poter facilmente ottenere una modificazione dell’effetto estetico ed in generale dell’effetto visivo, e/o di modificare le proprietà meccaniche e/o funzionali (come ad esempio di isolamento termico e/o acustico) del muro o dell’oggetto di arredo, cambiando a seconda delle esigenze lo strato di rivestimento che viene vincolato allo strato principale.
  TitolaritàPolitecnico di Bari
  Proprietà industrialeBrevetto in Europa n. EP20180171830 20180511; Domanda di brevetto in Italia n. IT201700051977
  E-mail di contattoantonella.palermo@poliba.it
  TagsCostruzioni, pareti divisorie, blocco modulare, design d’arredo, arredamento, edilizia, cantieri edili.
  Vantaggi
Il sistema Netflix consente di ottenere diversi importanti vantaggi: a) estrema leggerezza (entro i 2 kg a blocco), maneggevolezza e facilità di montaggio; b) estrema flessibilità e trasformabilità, in breve tempo e senza detriti di lavorazione, degli spazi realizzati attraverso tale tecnica; c ) rapidità di montaggio e smontaggio, in auto -costruzione e senza il supporto di alcun tipo di attrezzatura da cantiere, di pareti divisorie a totale o parziale altezza di interpiano; d) possibilità dei singoli conci di essere ancorati tra loro mediante specifici agganci meccanici che solidarizzano la parete rendendola uniforme e auto-portante; e) possibilità di smontaggio delle stesse pareti e di rimontaggio in fase successiva per l’ottenimento di soluzioni spaziali e ambientali distinte; f) possibilità di rapido montaggio e smontaggio delle superfici di rifinitura dei blocchi e delle pareti; g) possibilità di inserimento nelle pareti così ottenute di porte e finestre (con possibilità di sviluppare nuove serie di infissi ad aggancio meccanico grazie al coinvolgimento di aziende specializzate); h) possibilità di intercambiabilità delle finiture o di parziale sostituzione delle stesse per ottenere effetti decorativi diversi nell’arco di pochi minuti; h) Possibilità di realizzazione di strutture divisorie le cui caratteristiche funzionali (proprietà acustiche, isolamento termico, distribuzione impiantistica, ecc.) oltre che estetiche, possano essere facilmente cambiate e adattate secondo necessità; i) possibilità di autosostegno dei blocchi in fase costruttiva (anche per quanto concerne architravi che possono essere montate in totale assenza di banchinature); l) alloggiamento facilitato di elementi di servizio tecnico (tubazioni, cavi, sensori, ecc) con elevata ispezionabilità e manutenibilità in fase di esercizio dei medesimi impianti; m) Possibilità di impiego della struttura di base per realizzare piccoli contenitori e forme d’arredo; n) Possibilità, prima di essere portato a discarica, di essere facilmente separato in tutte le sue componenti materiche e differito in maniera assolutamente controllata ed ecologica.
  Applicazioni
Il prodotto Netfix è altamente appetibile per specifiche categorie di mercato come quelli: a) delle costruzioni ad impatto ridotto sull’ambiente (a totale riciclo dei materiali); b) dell’autocostruzione certificata (energeticamente e strutturalmente); c) della realizzazione di spazi espositivi e in ambito alberghiero-congressuale; d) della realizzazione di spazi temporanei in cui occorra integrare componenti impiantistiche (impianti idrici ed elettrici), garantire una ampia flessibilità dello spazio e una completa autonomia della scatola muraria dai sistemi strutturali della restante parte dell’edificio. e) del creative design e del fashion design Per le sue caratteristiche è ideale nei cantieri completamente a secco, senza uso di ulteriori finiture, già cablate dal punto di vista elettrico e con la predisposizione di un’ampia gamma di soluzioni ad hoc per la componente decorativa e per l’illuminazione; è inoltre ideale nei cantieri in autocostruzione o in assenza di muratori od operatori specializzati in cui, grazie ai mezzi di vincolo meccanico tra i moduli è consentito un rapido montaggio e smontaggio, senza il supporto di alcun tipo di banchinatura o centina o altro attrezzo da cantiere per il sostegno temporaneo dell’opera muraria.
  Stadio di sviluppo
Il blocco Netfix, superata la fase di pre-prototipazione e validazione tecnico-meccanica, è ora in fase di prototipazione industriale. Devono essere ancora compiute le verifiche tecniche che condurranno alla certificazione del prodotto e del costo finale. Tale condizione porta a prevedere un tempo di elaborazione media di un anno per la definizione del prototipo finale e per le prove tecniche da effettuare su di esso (prove statiche, termo igrometriche, …) e dovrebbe consentire una immissione sul mercato del prodotto finale entro l’anno successivo. Un ulteriore stadio di sviluppo si riferirà al tentativo di impiegare, per la realizzazione dei diversi strati del blocco, specifici tipi di materie prime -seconde (derivate da apposite filiere: del pietrame, dei detriti di cava, dei materiali legnosi e del cartone). Si prefigura pertanto, la possibilità di inserirsi anche nel mercato dei prodotti “green” e a “riciclo controllato”, consentendo una sostanziale innalzamento del LCA del prodotto/materiale ed una sua elevata compatibilità ambientale.
  Immagine n° 1
  Immagine n° 2
  Immagine n° 3

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