To Top

 

  TitoloTrasformazione di uno scarto in minerali “spazzini”
  Sommario
Il processo messo a punto presso i laboratori dell’IMAA-CNR riguarda la trasformazione di un prodotto di scarto (il fly ash) in materiale utile (le zeoliti) in modo economicamente conveniente utilizzando acqua di mare e basse temperature. Il processo di trasformazione del fly ash in zeoliti non solo riduce la quantità di materiale di scarto da deporre in discarica ma lo trasforma anche in nuovo materiale con proprietà tali da poter essere utilizzato in numerosi contesti compreso quello ambientale.
  Stato della tecnica
Il fly ash è un prodotto di scarto derivante dalla combustione del carbone nelle centrali termoelettriche da smaltire in discarica. Le zeoliti sono dei minerali con grandi cavità strutturali, caratteristica questa che li rende molto utili i vari contesti e particolarmente adoperati nella risoluzione di problematiche ambientali.
  Invenzione
Oggetto dell’invenzione è un processo che permette la formazione di zeoliti riscaldando a basse temperature uno scarto industriale (fly ash) in una soluzione costituita da acqua di mare. L’invenzione evidenzia che vi è un sorprendente aumento della produzione di zeoliti se il processo viene effettuato a basse temperature utilizzando acqua di mare piuttosto che acqua distillata. In particolare la temperatura di incubazione deve essere compresa tra 25 e 70°C, preferibilmente tra 30 e 60 °C, più preferibilmente tra 35 e 43 °C.
  TitolaritàConsiglio Nazionale delle Ricerche
  Proprietà industrialeBrevetto in USA n. US10136208
  E-mail di contattoreferenti.titolo@cnr.it
  Telefono Contatto0106598747
  Tagsfly ash, zeoliti, riciclo prodotti di scarto, suoli contaminati, bonifica acque contaminate
  Vantaggi
• Riduzione della quantità di fly ash da deporre in discarica; • Trasformazione del fly ash in nuovo materiale utilizzabile sia nel campo della bonifica ambientale sia nel campo dei nuovi materiali; • Il processo può essere applicato utilizzando fly ash con composizione chimica differente oltre che utilizzando miscele di fly ash e altri prodotti di scarto (e.g.red mud); • Il processo comporta l’impiego di acqua di mare piuttosto che di acqua distillata durante il processo di cristallizzazione delle zeoliti. Questo implica una drastica riduzione dei costi dovuti all’impiego di una risorsa naturale facilmente reperibile; • Il processo di cristallizzazione delle zeoliti avviene a basse temperature (25-60 °C) con conseguente riduzione dei costi di sintesi. Generalmente la sintesi di zeoliti è effettuata ad alte temperature (> 100 °C).
  Applicazioni
• Il processo descritto può essere applicato direttamente in suoli contaminati permettendo la sintesi di zeoliti capaci di incapsulare gli elementi tossici nella loro struttura durante la crescita; • Le zeoliti sintetizzate da fly ash possono essere utilizzate come filtro per la bonifica di acque contaminate o ammendate a suoli per ridurre la concentrazione di elementi tossici; • Il processo può essere effettuato utilizzando miscele di due scarti (fly ash e red mud) determinando così la sintesi di zeoliti con proprietà magnetiche senza l’aggiunta di costose nano-cariche di ferro ma semplicemente sfruttando la composizione chimico-mineralogica degli scarti utilizzati.
  Stadio di sviluppo
TRL6
  Immagine n° 1
  Immagine n° 2
  Immagine n° 3

Sei interessato ad incontrare l’inventore di questo brevetto durante la sessione B2B del 7 maggio?
Registrati e prenota un appuntamento!
Se sei già registrato procedi direttamente cliccando il pulsante PRENOTA

 

Promosso da

Organizzato da

In collaborazione con

Corriere della Sera

 

Con la partecipazione di

Con il patrocinio di

 

 

 

InnovAgorà © All Rights Reserved