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  TitoloNuovi peptidi e peptidomimetici per la prevenzione e trattamento dell’invasione e metastasi tumorali
  Sommario
L’invenzione riguarda due nuovi peptidi e relative composizioni farmaceutiche per il trattamento di malattie e condizioni patologiche associate all'alterata motilità, migrazione ed adesione cellulare come angiogenesi, invasione e metastasi tumorali. In particolare viene proposto l’uso di peptidi capaci di inibire la migrazione cellulare, impedendo la formazione di metastasi tumorali.
  Stato della tecnica
La disseminazione metastatica delle cellule cancerose rappresenta la maggior causa di mortalità dei tumori avanzati. I tumori solidi sono inizialmente dei piccoli aggregati cellulari in cui le cellule, con la progressione della malignità, acquistano la capacità di muoversi, migrare, e distruggere le barriere tissutali che fisiologicamente vi si oppongono. Inoltre anche le cellule tissutali non - tumorali che circondano il tumore (detti CAF - Cancer-Associated Fibroblasts), col tempo sono indotte a produrre fattori che sostengono crescita e disseminazione tumorale. Una efficace terapia anti-neoplastica deve quindi essere in grado di contrastare anche questa tipologia di cellule. L’attuale strategia terapeutica per contrastare la disseminazione metastatica elimina le cellule cancerose nei siti primari e metastatici usando farmaci citotossici e con rilevanti effetti collaterali. Non vi è invece alcuna disponibilità di agenti farmacologici anti-tumorali che contrastino la disseminazione metastatica, come invece è qui proposto
  Invenzione
Gli inventori hanno identificato peptidi capaci sia di inibire direttamente la migrazione delle cellule neoplastiche, sia di bloccare effetto pro-invasivo delle cellule non tumorali circostanti. Tali composti risultano pertanto efficaci nelle patologie sostenute da un eccesso di migrazione ed invasività cellulare. Le nuove molecole si sono rivelate efficaci nel contrastare la disseminazione metastatica in un modello murino e l' invasività tumorale in matrici 3D contenenti fibroblasti primari umani "CAF". A ciò si affianca un' ampia caratterizzazione biochimico-molecolare dei nuovi composti che ne definisce i parametri di binding, le concentrazioni attive e identifica il "target" dell' azione inibitoria.
  TitolaritàUniversità degli Studi di Napoli; Consiglio Nazionale delle Ricerche
  Proprietà industrialeDomanda di brevetto in Italia n. 102018000010511
  E-mail di contattoalfonso.carotenuto@unina.it
  TagsAngiogenesi, metastasi, invasione tumorale, cancer associated fibroblasti
  Vantaggi
Inibitori stabili ed efficaci a concentrazioni nanomolari; efficacia sia sulla componente tumorale (fibrosarcomi e carcinomi mammari) che sul microambiente tumorale; no effetti di tossicità (esperimenti in vivo) ; riduzione dei costi della terapia e degli effetti collaterali.
  Applicazioni
a) Terapie per contrastare la capacità migratoria ed invasiva delle cellule neoplastiche; b) terapie per contrastare il " supporto" dei fibroblasti peritumorali CAF; c) trattamento di patologie con un eccesso di migrazione ed invasività cellulare come quelle neoplastiche e le infiammazioni croniche;
  Stadio di sviluppo
L’invenzione è stata testata con successo in un modello murino di disseminazione tumorale. E’ stato rilevato un marcato effetto anti-metastatico.
  Immagine n° 1

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