To Top

 

  TitoloVaccino per aumentare la risposta immunitaria anti-tumorale
  Sommario
Questa invenzione riguarda vaccini a DNA di nuova concezione da utilizzare nella cura e nella prevenzione dei tumori esprimenti l’antigene condroitin solfato proteoglicano 4 (CSPG4) negli animali, preferibilmente mammiferi, ivi incluso l’essere umano. In particolare la presente invenzione riguarda la generazione di vettori plasmidici codificanti proteine CSPG4 chimeriche derivate in parte dalla sequenza umana e in parte da quella canina.
  Stato della tecnica
L’utilizzo di plasmidi codificanti proteine chimeriche uomo/cane non è mai stato proposto in precedenza, né per CSPG4 né per altre proteine. Un vaccino costituito da un plasmide codificante la tirosinasi umana (ONCEPT) prescritto per la terapia adiuvante del melanoma maligno canino orale è attualmente commercializzato dalla casa farmaceutica Merial, tuttavia la sua efficacia è stata messa recentemente in discussione.
  Invenzione
Le cellule neoplastiche spesso si differenziano dalle cellule normali poiché esprimono antigeni associati al tumore (TAA) che possono essere riconosciuti dal sistema immunitario il quale, grazie alla sua specificità e alla sua memoria immunologica, può attaccare ed eliminare in modo selettivo le cellule tumorali senza danneggiare quelle dei tessuti sani, prevenendo recidive e metastasi, che rappresentano la principale causa di morte associata a tumore. Da qui nasce l’idea di generare vaccini a DNA anti-tumorali codificanti per uno specifico TAA, in modo da stimolare il sistema immunitario del paziente oncologico e indurre una risposta immunitaria specifica e duratura diretta contro le cellule tumorali esprimenti il TAA. La presente invenzione si basa sull’idea di generare un vaccino a DNA di nuova concezione contro un TAA altamente coinvolto nei processi tumorali, ovvero il CSPG4, un proteoglicano transmembrana. Il suo ruolo chiave nel comportamento neoplastico delle cellule, la sua limitata espressione nei tessuti normali e la sua elevata espressione sulla membrana delle cellule di differenti istotipi tumorali, rendono il CSPG4 un bersaglio ideale contro cui indirizzare nuove strategie immunologiche per il trattamento delle neoplasie CSPG4-positive. Si propongono dunque due plasmidi ibridi che codifichino una forma chimerica dell’oncoproteina CSPG4 derivante in parte dalla sequenza nucleotidica umana ed in parte da quella canina. La sequenza umana e quella canina mostrano un’omologia dell’82% e una similarità dell’88% nella sequenza amminoacidica; questo consente il loro assemblaggio e la produzione di proteine con conformazione ed espressione in membrana simili a quelle delle proteine CSPG4 umana e canina. La scelta di generare plasmidi con parte della sequenza codificante l’antigene di origine canina deriva dall’importanza di poter testare i plasmidi stessi in cani affetti da tumori spontanei CSPG4-positivi, fatto di enorme valore per la traslazione dalla fase preclinica alla clinica umana. In particolare, il melanoma maligno canino è uno dei tumori di maggiore interesse per studi di oncologia comparata, poiché presenta numerose similitudini con il corrispettivo tumore umano, sia dal punto di vista anatomico, istopatologico che genetico. Analogamente a quanto avviene nell’uomo, anche nel cane il melanoma maligno è una malattia frequente e mortale a causa di ricorrenze e metastasi, per i quali i trattamenti standard non sono efficaci. Inoltre, il 60% dei melanomi maligni canini esprime CSPG4, che rappresenta quindi un interessante target immunoterapeutico anche in veterinaria. Si propone quindi un vaccino contro il cancro (vaccino di HuDo-CSPG4, un DNA ibrido derivato in parte dall’uomo e in parte dalle sequenze CSPG4 di cane) per aumentare la risposta immunitaria anti-tumorale nella percentuale enorme di pazienti (umani e canini) colpiti da tumori che esprimono CSPG4. La struttura ibrida del composto garantisce una forte immunogenicità.
  TitolaritàUniversità degli Studi di Torino; The General Hospital Corporation
  Proprietà industrialeBrevetto italiano n. 102015000088978; Domanda brevetto europeo n. 16838031.9; Domanda brevetto in USA.
  E-mail di contattoufficio.brevetti@unito.it
  TagsVaccino contro il cancro, melanoma, immunoterapia, cura degli animali, cura dell'uomo
  Vantaggi
• Metodo non invasivo e ripetibile più volte • Consente di scegliere l'approccio di screening più adatto • Previene trattamenti/biopsie non necessari • Riduce i costi necessari per il monitoraggio dei pazienti con tumore della vescica
  Applicazioni
a) Trattamento adiuvante dei pazienti con melanoma maligno cani; b) trattamento adiuvante dei pazienti con melanoma maligno umani; c) trattamento adiuvante di altri tumori CSPG4-positivi
  Stadio di sviluppo
Testato in uno studio pilota su pazienti canini con melanoma maligno CSPG4-positivi. Il vaccino è sicuro e induce una risposta immunologica che prolunga la sopravvivenza libera da malattia nei pazienti canini. Studi in vitro dimostrano la sua capacità immunogenica negli uomini.
  Immagine n° 1
  Immagine n° 2
  Immagine n° 3

Sei interessato ad incontrare l’inventore di questo brevetto durante la sessione B2B del 7 maggio?
Registrati e prenota un appuntamento!
Se sei già registrato procedi direttamente cliccando il pulsante PRENOTA

 

Promosso da

Organizzato da

In collaborazione con

Corriere della Sera

 

Con la partecipazione di

Con il patrocinio di

 

 

 

InnovAgorà © All Rights Reserved